Calcolatore del valore atteso nel trading — lordo e netto

Una percentuale di vincita dell’80% con vincita media di 0.2R e perdita media di 1R produce −0.04R per operazione. Una percentuale di vincita del 35% con vincita media di 3R e perdita di 1R produce +0.40R. Il valore atteso combina percentuale di vincita e dimensione degli esiti; il valore atteso netto sottrae anche i costi di esecuzione. Un’elevata percentuale di vincita da sola non dimostra un vantaggio. Il calcolatore mostra il valore atteso lordo e netto, entrambe le soglie di pareggio, un totale modellato su 100 operazioni e un intervallo di Wilson approssimato per la percentuale di vincita.

Valore atteso in R per operazione

E lordo = p × vincita media − (1 − p) × perdita media; E netto = E lordo − costo medio.

Verifica l’esempio: 45% × 1.8R − 55% × 1R = +0.260R lordo. Dopo un costo medio di 0.10R, il valore atteso è +0.160R netto. La percentuale di vincita di pareggio è 1 / 2.8 = 35.7% prima dei costi e 1.1 / 2.8 = 39.3% dopo i costi. Il totale teorico su 100 operazioni è +16R quando il valore monetario di 1R è costante; non è una previsione di una particolare sequenza.

Stima il costo in R dividendo spread, commissione e slippage sfavorevole tipico, espressi in un’unità monetaria o in pip comune, per il rischio iniziale nella stessa unità. Per esempio, 1.5 pip di costo divisi per uno stop di 15 pip danno 0.10R. Evita il doppio conteggio: se vincite e perdite medie usano già risultati netti del diario, inserisci zero come costo aggiuntivo. Registra importi positivi sia per le vincite medie sia per le perdite medie.

Come calcolare manualmente il valore atteso

Moltiplica la proporzione di operazioni vincenti per il multiplo di R medio delle vincite, poi sottrai la proporzione di operazioni perdenti moltiplicata per il multiplo di R medio delle perdite. Sottrai il costo medio di esecuzione per operazione soltanto se non è già incluso. I costi riguardano sia le operazioni vincenti sia quelle perdenti. Usa dati effettivi del diario e una definizione coerente di rischio iniziale; non riempire il modello con risultati sperati. Per una categoria separata di pareggio, il modello a due esiti richiede un adattamento: includi coerentemente le operazioni a risultato zero nella media del gruppo non vincente, oppure calcola direttamente la media ponderata di tutti gli esiti.

L’intervallo di incertezza riguarda la percentuale di vincita, non il valore atteso in sé. Con il 60% di vincite in 30 operazioni indipendenti, l’intervallo di Wilson al 95% è circa 42–75%. Una percentuale di vincita arrotondata può implicare un numero frazionario di vincite, quindi l’intervallo è approssimato. Per un’inferenza precisa usa il numero effettivo di vincite. Anche le dimensioni medie degli esiti sono incerte; raggruppamenti di operazioni, condizioni di mercato mutevoli o distorsioni di selezione possono invalidare le semplici ipotesi di prove indipendenti.

Domande frequenti

Qual è un buon valore atteso?

Un valore netto positivo è una condizione necessaria per un modello redditizio, ma non dimostra da solo che la strategia resterà redditizia. Contano frequenza, drawdown, dispersione degli esiti e capacità. Con un R monetario costante, +0.1R su 200 operazioni ha un totale annuo atteso diverso da +0.5R su 12 operazioni. Il totale su 100 operazioni del calcolatore è un confronto teorico a R fisso, non una previsione di crescita composta.

Perché conta la dimensione del campione?

Un campione piccolo lascia una notevole incertezza. Trenta o cento operazioni sono tappe utili di revisione, non certificati di un vantaggio. Continua a raccogliere prove fuori campione e di test prospettici, esamina la distribuzione di vincite e perdite e verifica che le ipotesi di esecuzione restino realistiche. Un intervallo di confidenza del 95% descrive la procedura statistica; non garantisce al 95% che la percentuale di vincita futura rientri nell’intervallo mostrato.

Strumenti e capitoli del corso correlati

Tutti i calcoli avvengono nel browser. I risultati dipendono dalla qualità e dalla coerenza dei dati inseriti; risultati lordi o piccoli campioni possono ingannare. Questo strumento è un modello formativo, non una consulenza in materia di investimenti.

Riferimento statistico: NIST: intervalli di confidenza per proporzioni. Revisione: settembre 2026.

Ambito del modello e interpretazione del campione

Vincite e perdite medie sono grandezze positive in R; il costo è una media per operazione. Con 45%, 1.8R, 1R e costo di 0.1R, il risultato è 0.26R lordo e 0.16R netto. La percentuale di pareggio dopo i costi è 39.29% e 100 operazioni a R monetario costante hanno un totale atteso di 16R. Le operazioni a risultato zero richiedono un trattamento coerente: includile nella media del gruppo non vincente oppure calcola la media direttamente su tutti gli esiti. L’intervallo di Wilson riguarda solo la percentuale di vincita e presuppone prove indipendenti; non copre l’incertezza degli esiti o i cambiamenti del mercato. Una percentuale di vincita arrotondata può implicare vincite frazionarie, rendendo l’intervallo approssimato. Né 30 né 100 operazioni garantiscono un vantaggio.

NIST: intervalli di confidenza per proporzioni

Jarosław Wasiński

Caporedattore, ForexMechanics.com • Analista macro e FX

Analista indipendente e professionista con oltre 20 anni di esperienza nei mercati finanziari. Attivo nel Forex dal 2004, con un focus sull'analisi fondamentale, la struttura del mercato OTC e la gestione disciplinata del rischio di capitale.

  • Fondatore e caporedattore di MyBank.pl, che offre formazione finanziaria affidabile dal 2004.
  • Autore di centinaia di commenti di mercato approfonditi, analisi strutturali e materiali didattici per trader e investitori.
  • Sostenitore della trasparenza del mercato, promuovendo una formazione basata su dati concreti e report istituzionali (BIS, ESMA, CFTC).

Tutti i contenuti hanno carattere esclusivamente didattico e informativo – non costituiscono consulenza di investimento né alcuna raccomandazione. Ricorda: il trading con leva (Forex/CFD) comporta un elevato rischio di rapida perdita del capitale.