Quotazioni valutarie, bid/ask e cambi incrociati: come leggere i prezzi Forex

Il bid, o denaro, è il prezzo a cui il fornitore acquista da te la valuta base; l'ask, o lettera, è il prezzo a cui te la vende. La differenza è lo spread. Segui un cambio di 3.000 EUR per scegliere il lato corretto, confrontare l'addebito totale e risolvere una conversione in due passaggi con bid e ask.

Quotazione bid/ask EUR/USD illustrativa e cambio incrociato calcolato tramite USD. Lo spread di 2 pip è un esempio ipotetico, non un prezzo in tempo reale.

Un importo in euro, due prezzi diversi

Un viaggiatore possiede zloty e vuole ottenere 3.000 EUR. Un fornitore ipotetico quota EUR/PLN 4,2800 / 4,3200, in PLN per euro. Entrambi i prezzi sono espressi dal punto di vista del fornitore. Al bid di 4,2800 compra euro dai clienti; all'ask di 4,3200 li vende loro. Il viaggiatore compra euro, quindi il prezzo pertinente è 4,3200.

Leggere i due lati per 3.000 EUR; nessuna commissione aggiuntiva
Azione del clienteLato applicabileCalcoloPLN pagati o ricevuti
Comprare 3.000 EURAsk 4,32003,000 × 4.3200Paga 12.960 PLN
Vendere 3.000 EURBid 4,28003,000 × 4.2800Riceve 12.840 PLN

Per non invertire i lati, indica cosa fa il fornitore con la valuta base: “compra i miei euro” oppure “mi vende euro”. La parola comune “comprare” è ambigua finché non specifichi chi compra cosa. La lezione di CME sulle convenzioni di quotazione spiega l'ordine delle valute da cui dipende questa lettura.

Lo spread è una differenza di prezzo, non una seconda fattura

Qui lo spread è 4,3200 − 4,2800 = 0,0400 PLN per EUR. Se il viaggiatore compra 3.000 EUR e li rivende subito tutti, mentre entrambi i prezzi restano invariati, perde 120 PLN: 12.960 pagati meno 12.840 ricevuti. Questo copre una volta l'intero divario bid/ask per l'acquisto e la rivendita a prezzi invariati, prima di altri addebiti. Non sottrarre di nuovo lo stesso divario come se fosse un'altra commissione.

Il punto medio è (4,2800 + 4,3200) ÷ 2 = 4,3000. Moltiplicare 3.000 EUR per quel punto medio dà 12.900 PLN, ma il fornitore non ha offerto di vendere euro a quel prezzo. Rispetto a questo riferimento, l'acquisto costa 60 PLN in più e la vendita immediata rende 60 PLN in meno. Sono due confronti con un riferimento, non due addebiti aggiuntivi.

Un modello di acquisto e vendita isola lo spread. Non significa che ogni operazione reale termini con la stessa perdita: i prezzi possono muoversi, gli importi possono differire e un pagamento effettivo può richiedere solo l'acquisto. Commissioni, spese di trasferimento e finanziamento seguono condizioni proprie.

Un ask migliore può comunque produrre un addebito maggiore

Il viaggiatore confronta un secondo fornitore. A mantiene l'ask di 4,3200 e non addebita commissioni aggiuntive. B offre 4,3100, con una commissione di cambio di 40 PLN. Entrambi confermano 3.000 EUR alle stesse condizioni di consegna e il modello non prevede altri addebiti.

A costa 3.000 × 4,3200 = 12.960 PLN. B costa 3.000 × 4,3100 + 40 = 12.970 PLN. L'ask migliore di B fa risparmiare 30 PLN sulla valuta, ma la sua commissione è di 40 PLN: A costa quindi 10 PLN in meno. Se B cambia commissione, ripeti il calcolo: l'offerta prima vincente potrebbe non restare la più conveniente.

Per un pagamento, confronta l'addebito finale e la valuta effettivamente consegnata. Per una posizione di trading, stabilisci anche come si calcolano apertura, chiusura e addebiti legati al tempo. L'FX Global Code tratta la trasparenza dei ruoli e della gestione delle operazioni nel mercato all'ingrosso; il suo ambito non sostituisce un contratto di prodotto retail.

Un cambio incrociato si calcola seguendo la direzione effettiva dello scambio

In un modello separato, il viaggiatore può comprare euro in due passaggi pienamente disponibili: EUR/USD è 1,1000 / 1,1020 e USD/PLN è 3,9000 / 3,9100. I prezzi sono simultanei, restano eseguibili per tutti gli importi necessari e non prevedono commissioni aggiuntive. Prima compra i dollari necessari con PLN all'ask di USD/PLN; poi compra euro con quei dollari all'ask di EUR/USD.

Per 3.000 EUR servono 3.000 × 1,1020 = 3.306 USD. Quei dollari costano 3.306 × 3,9100 = 12.926,46 PLN. L'ask sintetico EUR/PLN è dunque 1,1020 × 3,9100 = 4,30882 PLN per EUR. Le unità verificano il percorso: USD/EUR × PLN/USD = PLN/EUR.

Vendere euro lungo il percorso inverso usa entrambi i bid: 1,1000 × 3,9000 = 4,29000. Il bid/ask sintetico ipotetico è quindi 4,29000 / 4,30882. Non puoi comprare euro al bid sintetico solo perché è più basso. Neppure moltiplicare due punti medi fornisce un prezzo di acquisto eseguibile.

Il calcolo non garantisce l'accesso a nessuna delle due operazioni. Tempi diversi, importi indisponibili, commissioni aggiuntive, arrotondamenti e il fallimento del secondo passaggio possono cambiare il risultato. Le sezioni dettagliate trattano cross calcolati per divisione, bid/ask reciproci, esecuzione ed entrambe le direzioni di una verifica di arbitraggio triangolare.

Metti in pratica la spiegazione

Tre esercizi con soluzioni commentate

Ogni cambio e offerta di questi esercizi è ipotetico. Scegli una risposta prima di aprire la spiegazione. Il terzo esercizio è facoltativo.

1. Qual è la differenza nell'acquisto e rivendita immediati?

Compra 3.000 EUR all'ask di 4,3200 e rivendi subito gli stessi euro al bid di 4,2800. Entrambi i prezzi rimangono invariati; non ci sono altri addebiti. Qual è la perdita in PLN?

Mostra la risposta e la spiegazione

Risposta B: 120 PLN. Il confronto pertinente è tra l'addebito effettivo dell'acquisto e l'accredito effettivo della vendita. Dopo aver calcolato questi flussi, non si aggiunge un'altra commissione per lo spread.

  • A. 60 PLN confronta un lato con il punto medio. La differenza completa tra acquisto e vendita copre tutto il divario bid/ask.
  • B. Corretto. 12.960 PLN pagati − 12.840 PLN ricevuti = 120 PLN, pari a 3.000 × 0,0400.
  • C. Questo conta due volte l'intero divario bid/ask. I due flussi effettivi lo incorporano già una volta.
  • D. Una quotazione invariata può comunque avere due lati diversi. Comprare all'ask e vendere al bid crea la differenza.
2. La commissione minore cambia quale offerta costa meno?

A vende 3.000 EUR a 4,3200 senza commissione. B vende a 4,3100, ma ora riduce la commissione da 40 PLN a 20 PLN. Importo complessivo e condizioni di consegna restano uguali. Quale risposta è corretta?

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Risposta C. Il totale di B è 3.000 × 4,3100 + 20 = 12.950 PLN. È un nuovo scenario: copiare la vincente dell'esempio con commissione di 40 PLN ignorerebbe il cambiamento delle condizioni.

  • A. L'assenza di commissione di A non basta per decidere. Il risparmio sul cambio di B ora supera la sua commissione ridotta.
  • B. A costa 12.960 PLN; B costa 12.930 + 20 = 12.950 PLN.
  • C. Corretto. A costa 12.960 PLN e B 12.950 PLN. Dopo la riduzione della commissione, B costa 10 PLN in meno di A.
  • D. 12.930 PLN è il solo prezzo della valuta presso B. Va pagata anche la commissione di 20 PLN.
3. Facoltativo: quali prezzi finanziano l'acquisto di euro tramite USD?

Usa il modello separato in due passaggi: EUR/USD 1,1000 / 1,1020 e USD/PLN 3,9000 / 3,9100. Tutti i prezzi restano eseguibili per gli importi richiesti, senza commissioni o vincoli di arrotondamento. Quanti PLN servono per ottenere 3.000 EUR?

Mostra la risposta e la spiegazione

Risposta B: 12.926,46 PLN. Il percorso richiede 3.000 × 1,1020 = 3.306 USD; finanziare l'acquisto richiede 3.306 × 3,9100 PLN. La conclusione dipende dalle ipotesi esplicite di disponibilità, tempi e costi della domanda.

  • A. Entrambi i bid descrivono vendere EUR tramite USD, non comprare EUR con PLN.
  • B. Corretto. Compra 3.306 USD a 3,9100, poi 3.000 EUR a 1,1020: totale 12.926,46 PLN.
  • C. Due punti medi producono un calcolo di riferimento, non i lati di acquisto offerti. Il loro risultato arrotondato non è un'offerta disponibile qui.
  • D. La quotazione diretta e il percorso sintetico sono offerte ipotetiche separate. L'ask diretto non determina i prezzi dell'altro percorso.

Esplora i dettagli

Le quotazioni nel dettaglio: inversioni, cross ed esecuzione

Il cambio del viaggiatore stabilisce chi compra, chi vende e come fluisce il denaro. Prosegui per quotazioni dirette e indirette, abbreviazioni dei dealer, cross calcolati per moltiplicazione o divisione, arrotondamenti, last look, prezzi dei grafici ed esecuzione degli stop.

1. Come leggere una quotazione valutaria

1.1. Che cosa indica davvero un cambio

L'esempio del viaggiatore usava PLN per euro. I seguenti esempi EUR/USD usano dollari per euro: 1,0850 significa 1,085 USD per EUR. Mantieni visibile l'unità passando da una tabella all'altra. La lezione sulle coppie valutarie tratta in dettaglio valuta base e valuta di quotazione.

Sul tuo schermo compaiono due numeri: 1,0842 e 1,0844. La loro media è il mid: (1,0842 + 1,0844) ÷ 2 = 1,0843 , un prezzo di riferimento mostrato da alcuni servizi di informazione finanziaria. Lo stesso cambio esiste quindi su tre livelli: un cambio indicativo (1,0843 su un sito informativo), una quotazione completa (1,0842/1,0844) e un prezzo di esecuzione (compri a 1,0844 e vendi a 1,0842). Il mid non è un'offerta garantita: alcuni meccanismi istituzionali possono abbinare una transazione vicino al mid, ma un operatore al dettaglio non deve presumere che quel prezzo gli sia disponibile.

1.2. Quotazione diretta e indiretta

La quotazione diretta esprime un'unità di valuta estera in valuta nazionale. Per chi ha il PLN come valuta nazionale, EUR/PLN 4,3000 significa 4,3000 PLN per 1 EUR. La quotazione indiretta inverte la relazione: PLN/EUR ≈ 0,232558 significa euro per 1 PLN. Le denominazioni dipendono quindi dalla valuta nazionale scelta. Non cambiano i lati della transazione: in ogni coppia il cliente compra la prima valuta all'ask e la vende al bid.

1.3. Convenzioni di mercato: quale valuta viene prima

Il mercato usa ordini dei simboli consolidati, come EUR/USD e USD/JPY. È una convenzione, non un divieto di calcolare la relazione reciproca. American terms ed European terms indicano la posizione di USD nella coppia, non la nazionalità dell'operatore. CME tratta anche le differenze nella direzione di quotazione tra futures e mercato spot.[1]

Non serve ricostruire la storia di una coppia per leggerne il cambio. Basta annotare l'unità del numero: USD/EUR per il simbolo EUR/USD, oppure JPY/USD per USD/JPY. La barra nell'unità del prezzo indica una frazione, mentre quella nel nome della coppia ordina i simboli. Questa distinzione evita errori nella moltiplicazione dei cambi.

USD come valuta quotata: EUR/USD, GBP/USD, AUD/USD e NZD/USD. Il cambio indica quanti USD corrispondono a un'unità della prima valuta. Non implica che quella valuta sia più importante o abbia sempre un cambio più alto.

Valute «sotto» il dollaro (il dollaro è la valuta base): USD/JPY, USD/CHF, USD/CAD, USD/PLN, USD/TRY. Paghi x yen, franchi o zloty per un dollaro.

Quando EUR/USD sale da 1,08 a 1,10 USD/EUR, l'euro si rafforza contro il dollaro. Quando USD/JPY sale da 150 a 155 JPY/USD, il dollaro si rafforza contro lo yen. La stessa direzione del grafico descrive una valuta base diversa. Annota entrambe le unità prima di calcolare un cambio incrociato: il nome dello strumento e la direzione economica della posizione sono informazioni distinte.

Convenzioni di notazione e disponibilità dei simboli

Per convenzione, GBP/USD ed EUR/USD si scrivono con il dollaro a destra. USD/CHF e USD/JPY lo collocano a sinistra. Per ogni relazione si può calcolare un cambio reciproco, ma non va equiparato a uno strumento distinto disponibile presso un broker.

Modello di cambio di 10.000 EUR al bid di 1,0842 e all'ask di 1,0844: ricavo della vendita di 10.842 USD e costo del riacquisto di 10.844 USD.
Con EUR/USD invariato a 1,0842/1,0844, un ciclo completo di vendita e riacquisto di 10.000 EUR comporta 2 USD di spread. Spese e slippage esclusi.

2. Bid e ask: due prezzi, una coppia

2.1. Il meccanismo: chi compra e chi vende

La quotazione della coppia valutaria introduttiva aveva due lati. Le regole dettagliate seguenti riguardano queste quotazioni bilaterali: al bid il fornitore compra la valuta base dal cliente e all'ask, detto anche offer, gliela vende. Un singolo grafico o valore indicativo non deve necessariamente mostrare entrambi i lati.

Bid : il prezzo al quale l'intermediario (market maker) è disposto ad acquistare da te la valuta base. Se vuoi vendere euro in EUR/USD, ricevi il prezzo bid.

Ask (offer) : il prezzo al quale l'intermediario è disposto a venderti la valuta base. Vuoi comprare euro? Paghi l'ask. Ricorda la prospettiva: bid e ask sono descritti dal lato dell'intermediario; per te, il bid è il prezzo di vendita e l'ask quello di acquisto.

In una normale quotazione a due vie, il bid non supera l'ask. Lo spread può essere positivo o nullo. Un risultato ask − bid negativo richiede di verificare orario, fonte e tipo di dati; un aggregato può combinare prezzi che un singolo cliente non può eseguire contemporaneamente. Ciò non implica automaticamente arbitraggio, un malfunzionamento o il diritto del broker di annullare una transazione. Queste regole dipendono dal contratto e dalla politica di esecuzione specifici.

Un esempio concreto: EUR/USD 1,0842 / 1,0844.

Direzione di acquisto e vendita del cliente al bid e all'ask
Vuoi…PrezzoChe cosa succede
Comprare euro (aprire una posizione long)Ask: 1,0844Paghi 1,0844 USD per ogni euro
Vendere euro (aprire una posizione short)Bid: 1,0842Ricevi 1,0842 USD per ogni euro

Se compri euro a 1,0844 e li vendi subito a 1,0842, la differenza è 0,0002, cioè 2 pip. Questo è lo spread: un costo immediato della transazione che sostieni prima ancora che il cambio si muova. Attenzione nel calcolo del costo di un ciclo completo di apertura e chiusura: comprare all'ask e chiudere al bid significa pagare lo spread una sola volta (la differenza ask − bid), non separatamente all'entrata e all'uscita.

2.2. Lo spread: un costo incorporato nel prezzo

Spread = ask − bid. La differenza si misura in valuta quotata per unità di valuta base. Per 1,0842/1,0844 è 0,0002 USD/EUR. Con una convenzione di pip di 0,0001 USD/EUR, il risultato è 2 pip. Calcola lo spread dai due lati correnti della stessa quotazione, non da cambi indipendenti di due siti.

Comprare a un ask di 1,0844 e chiudere subito a un bid invariato di 1,0842 produce una perdita di prezzo pari allo spread. Una posizione di 10.000 EUR dà 10.000 EUR × (−0,0002 USD/EUR) = −2 USD. È uno spread completo per quel ciclo di apertura e chiusura. Se calcoli il risultato dai prezzi effettivi di entrata e uscita, questa componente è già inclusa nella differenza di cambio: non sottrarla nuovamente.

Un conto denominato in zloty rende tangibile questo costo: per una posizione EUR/USD di 0,1 lotti il valore del pip è circa 1 USD, quindi uno spread di 1 pip costa circa 1 USD ≈ 4 PLN (cambio USD/PLN illustrativo di 4,00) nel ciclo completo della transazione. La meccanica di conversione è illustrata nel seguente articolo sulle unità di misura.

Lo spread è una componente del prezzo. Non equivale automaticamente a una commissione o al profitto puro del broker; il solo prezzo quotato non rivela quanto copra costi di liquidità, rischio o maggiorazione. La commissione e il costo complessivo della transazione sono spiegati nella lezione 2.8. Qui lo spread ci serve soprattutto per invertire e combinare correttamente le quotazioni.

Quali prezzi contiene un backtest

Un backtest basato su un solo prezzo non riproduce automaticamente transazioni al bid e all'ask. I dati devono identificare tipo di prezzo e orario; per valutare l'esecuzione servono anche prezzi richiesti ed eseguiti. Confrontare soltanto una candela con una conferma d'ordine può trascurare l'altro lato della quotazione.

Chi è dall'altra parte?

Per un CFD, la controparte contrattuale è specificata nella documentazione del prodotto. Un'eventuale copertura esterna del fornitore è una transazione distinta e non rende automaticamente il cliente controparte di una banca nel mercato interbancario. Le sole etichette ECN, STP e A-book non determinano né questo rapporto né il costo. La struttura è descritta nel seguente articolo sui modelli di esecuzione.

2.3. Che cosa influisce sull'ampiezza dello spread

Liquidità e importo. Un prezzo per un importo ridotto può essere disponibile soltanto al primo livello. Un ordine maggiore richiede altre offerte o una richiesta separata. Confrontare EUR/USD ed EUR/PLN soltanto per numero di pip ignora le diverse unità e gli importi nozionali; le caratteristiche delle coppie sono trattate nella lezione 2.2.

Orario. Quando confronti le quotazioni, registra il timestamp completo e il fuso orario. Due prezzi validi di secondi diversi non formano un'unica quotazione comune. Gli orari di attività e i calendari delle sessioni sono trattati nella sezione sugli orari di negoziazione; l'orario da solo non garantisce uno spread ridotto.

Volatilità. Quando i prezzi si muovono rapidamente, il fornitore può modificare lo spread o il nozionale disponibile, oppure ritirare la quotazione. Non tutti gli aumenti dello spread hanno la stessa causa. Un registro dei prezzi permette di accertare variazioni di bid e ask; per valutare il meccanismo di esecuzione servono documentazione e storico delle richieste. Una quotazione ampia, da sola, non dimostra né frode né assenza di responsabilità del fornitore.

Condizioni di esecuzione. Verifica nozionale, validità della quotazione, restrizioni creditizie e metodo di accettazione degli ordini. Non esiste una dimensione obbligatoria unica per una «quotazione interbancaria». I dati EBS tengono conto dei rapporti creditizi, ma neppure l'importo visualizzato garantisce l'esecuzione integrale di una richiesta.[4]

Perché la precisione della quotazione non determina lo spread

Più cifre consentono di mostrare una differenza minore, ma non la garantiscono in ogni quotazione. EUR/USD 1,08420/1,08435 ha uno spread di 0,00015, cioè 1,5 pip. La quinta cifra indica la precisione; l'ampiezza effettiva si calcola sempre come ask − bid. Point e tick size sono parametri distinti: vedi la lezione 2.4.

Quotazioni ipotetiche con lo stesso punto medio e ampiezze diverse; non sono misurazioni di orari o sessioni.
Quotazioni ipotetiche con lo stesso punto medio e ampiezze diverse; non sono misurazioni di orari o sessioni.

La tabella seguente è soltanto una verifica aritmetica. Non misura gli spread di Bloomberg o EBS, non rappresenta un'offerta al dettaglio e non indica il costo «tipico» di alcuna coppia.

Verifica delle unità: il numero di pip da due prezzi
CoppiaBid / ask ipoteticiMidDifferenza di prezzoSpread in pip
EUR/USD1,08425 / 1,084351,084300,00010 USD/EUR1,0 (pip = 0,0001)
EUR/JPY166,30 / 166,36166,330,06 JPY/EUR6,0 (pip = 0,01)
EUR/PLN4,2830 / 4,28704,28500,0040 PLN/EUR40,0 (pip = 0,0001)

Ogni riga contiene prezzi bid e ask simultanei e ipotetici. Il mid è la loro media. Solo dividendo la differenza per la dimensione del pip ottieni l'ultima colonna. Qui il pip è 0,01 per i cambi con JPY e 0,0001 per EUR/USD ed EUR/PLN. Non stiamo confrontando la disponibilità di queste quotazioni per controparti diverse.

Un controllo utile dei dati è più semplice di una soglia spread/ATR: ricostruisci lo spread da due prezzi e verifica l'unità mostrata dalla piattaforma. I metodi di confronto dei costi sono trattati nella lezione 2.8. Non esiste una percentuale universale dell'ATR sotto la quale lo spread smetta di influire sul risultato.

15 gennaio 2015: la decisione della SNB e i limiti delle quotazioni

Il 15 gennaio 2015 la Banca nazionale svizzera (SNB) ha abolito il cambio minimo di 1,20 CHF per EUR.[5] L'evento distingue un prezzo registrato su un grafico da un'offerta disponibile per un ordine: fonti diverse potevano mostrare prezzi diversi e interruzioni delle quotazioni. Qui non ricostruiamo un unico minimo, spread o perdita dei clienti condiviso. Se un calcolo ipotetico portasse il cambio da 1,20 a 0,86, la differenza sarebbe 0,34 CHF/EUR, cioè 3.400 pip con un pip di 0,0001, non 3.000. Il comportamento degli stop durante un gap è spiegato nella lezione 2.7.

La decisione della SNB del 15 gennaio 2015 di abolire il minimo di 1,20 CHF per EUR e un calcolo ipotetico separato di 3.400 pip.
La data e il cambio minimo descrivono l'annuncio della SNB. 0,86 è soltanto un dato di calcolo ipotetico, non un minimo valido per l'intero mercato né un prezzo di esecuzione.

3. Il linguaggio degli operatori: big figure, handle e «42–44»

Gli operatori possono abbreviare le parti ripetute del prezzo se entrambe le parti condividono il contesto. L'abbreviazione «42/44», senza coppia e cifre iniziali, non basta per ricostruire la quotazione completa. Durante l'apprendimento o la verifica dei calcoli è meglio conservare il prezzo intero; scriverlo completo riduce il rischio di errore quando cambiano le cifre iniziali.

Big figure indica le cifre iniziali di un cambio, che variano poco frequentemente. Per EUR/USD a 1,0842, la big figure è 1,08. Per USD/JPY a 153,42, la big figure è 153. Gli operatori presumono che entrambe le parti conoscano la big figure e non la ripetono nella quotazione.

Small figure (prezzo in pip) indica le ultime due cifre, la parte che varia di secondo in secondo. Per EUR/USD = 1,0842, la small figure è 42.

Handle : termine usato come sinonimo di big figure, anche se talvolta indica il successivo livello tondo del cambio (per esempio «l'handle di 1,09» in EUR/USD significa che il cambio ha superato 1,09).

Con una big figure nota di 1,08, l'abbreviazione «42/44» significa EUR/USD 1,0842/1,0844. Quando il prezzo supera 1,0900, occorre stabilire nuovamente la big figure. Le sole cifre finali non rivelano data, fonte, nozionale o validità della quotazione. Le abbreviazioni degli operatori non sostituiscono una conferma della transazione.

Il miglior cambio visibile su una piattaforma istituzionale può riguardare rapporti creditizi e importi diversi dalla quotazione di un cliente CFD. EBS offre sia una vista del miglior prezzo sia dati filtrati per credito. La catena di accesso non comprende sempre un prime broker (PB) e un aggregatore. Non confrontare prezzi senza sapere a chi, e per quale importo, siano disponibili.[4]

Terminologia di mercato: «given» e «paid» su EBS

«Given» e «paid» descrivono il lato al quale viene eseguita una transazione: vendere la valuta base al bid o comprarla all'ask. Per i calcoli di questo articolo bastano una descrizione completa di acquisto o vendita e il prezzo. Conoscere le abbreviazioni degli operatori non rivela né la direzione futura del cambio né le intenzioni di ogni partecipante.

La big figure di 1,08 e l'abbreviazione 42/44 ricostruiscono EUR/USD 1,0842/1,0844 soltanto in un contesto stabilito.
La big figure di 1,08 e l'abbreviazione 42/44 ricostruiscono EUR/USD 1,0842/1,0844 soltanto in un contesto stabilito.

4. Cambi incrociati: calcolare un prezzo senza il dollaro

4.1. Che cos'è un cambio incrociato?

Un cambio incrociato è un cambio tra due valute, nessuna delle quali è il dollaro statunitense. EUR/GBP, EUR/JPY e GBP/CHF sono tutti cambi incrociati. Il nome riflette la necessità storica di ricavare il cambio da due cambi contro il dollaro, perché un mercato diretto, per esempio tra marco tedesco e yen, praticamente non esisteva. Si doveva «passare» dal dollaro.

Oggi molti cross hanno mercati diretti propri: EUR/GBP ed EUR/JPY sono negoziati su EBS e Reuters senza passare dal dollaro. Il principio del calcolo dei cambi incrociati resta comunque valido, perché contribuisce a mantenere coerente la rete dei cambi.

4.2. Come calcolare un cambio incrociato

Oggi il calcolo manuale dei cambi incrociati serve a capire da dove provengano prezzo e costo di esecuzione, più che a effettuare transazioni a mano.

Il principio è uno: disponi l'equazione in modo che i dollari si semplifichino. Per esempio: EUR/JPY = EUR/USD × USD/JPY = 1,0850 × 153,40 = 166,44. I dollari si semplificano e rimane il prezzo degli euro in yen. Se il dollaro è sullo stesso lato di entrambe le coppie, dividi: CHF/JPY = USD/JPY ÷ USD/CHF = 153,40 ÷ 0,8850 = 173,33. Se un broker costruisce sinteticamente un cross da due gambe contro il dollaro, esiste un breve rischio di esecuzione non simultanea: una gamba è stata eseguita e l'altra attende liquidità. Se la seconda quotazione cambia o viene rifiutata, il risultato della conversione può differire dal prodotto dei cambi. Il solo calcolo del cambio non tiene conto dell'esposizione aperta tra le esecuzioni.

Bid/ask reciproci: i lati si invertono e si scambiano

Invertire una quotazione non significa soltanto calcolare 1/x: bid e ask si scambiano i ruoli:

bidreciproco = 1 ÷ ask · askreciproco = 1 ÷ bid

Esempio: EUR/USD = 1,0842/1,0844 → USD/EUR bid = 1 ÷ 1,0844 = 0,922169, ask = 1 ÷ 1,0842 = 0,922339. Intuitivamente, comprare euro «cari» a 1,0844 USD significa vendere dollari «a poco» a circa 0,9222 EUR. Calcolare 1/bid e 1/ask senza scambiare i lati produce una quotazione con spread negativo, segno di un errore.

4.3. Cambi incrociati con bid/ask: lo spread si amplia

Nella negoziazione reale non c'è un prezzo solo, ma due: bid e ask. Calcolare un cambio incrociato con bid/ask richiede particolare attenzione, perché lo spread di un cross sintetico è solitamente più ampio di quello di ciascuna coppia componente : gli spread di entrambe le «gambe» si trasmettono alla coppia risultante (in termini relativi, non semplicemente sommando i pip, perché il pip di ogni coppia è un'unità diversa), a meno che il cross sia quotato direttamente dal proprio libro degli ordini.

La regola generale: il bid del cross è il prezzo di esecuzione per vendere la sua valuta base, mentre l'ask è il prezzo per comprarla. Quali lati delle gambe li producano dipende dall'operazione: nella moltiplicazione , usa bid × bid e ask × ask; nella divisione , dividi bid per ask e ask per bid.

Esempio: vuoi calcolare il bid/ask di EUR/JPY.

Dati: EUR/USD = 1,0842 / 1,0844. USD/JPY = 153,38 / 153,42.

EUR/JPY bid = EUR/USD bid × USD/JPY bid = 1,0842 × 153,38 = 166,29

EUR/JPY ask = EUR/USD ask × USD/JPY ask = 1,0844 × 153,42 = 166,37

Perché bid × bid nella moltiplicazione? Vendi euro per yen in due passaggi: vendi EUR per USD (ricevi il bid EUR/USD), poi vendi USD per JPY (ricevi il bid USD/JPY); entrambe le gambe usano il lato bid. Nell'acquisto entrambe usano analogamente l'ask. Questa logica NON si trasferisce meccanicamente ai cross calcolati per divisione: lì i lati si incrociano (vedi l'esempio sotto).

Lo spread EUR/JPY calcolato dai valori completi, non arrotondati, è 166,368648 − 166,294596 = 0,074052, cioè circa 7,4 pip (la quotazione visualizzata di 166,29/166,37 suggerisce 8, per effetto dell'arrotondamento di entrambi gli estremi). Per confronto, lo spread EUR/USD è 2 pip e quello USD/JPY è 4 pip, ma questi numeri non si possono semplicemente sommare perché il pip di ogni coppia ha un valore diverso; lo spread del cross deriva sempre dal calcolo con i prezzi bid/ask delle gambe.

Un cross calcolato per divisione con bid/ask : l'errore più comune dei principianti. Quando il dollaro è la valuta quotata in entrambe le coppie (EUR/USD e GBP/USD), calcola EUR/GBP per divisione, incrociando i lati delle gambe:

EUR/GBP bid = EUR/USD bid ÷ GBP/USD ask · EUR/GBP ask = EUR/USD ask ÷ GBP/USD bid

Dati: EUR/USD = 1,0842/1,0844, GBP/USD = 1,2648/1,2652. Quindi EUR/GBP bid = 1,0842 ÷ 1,2652 = 0,8569, ask = 1,0844 ÷ 1,2648 = 0,8574 : uno spread di circa 4,3 pip (dai valori non arrotondati: 0,85737 − 0,85694). Intuitivamente, vendere euro per sterline significa vendere EUR per USD (al bid) e usare i dollari ricevuti per comprare GBP (all'ask GBP/USD; dividere per il numero maggiore riduce il risultato). Dividere bid per bid sovrastima il bid del cross e produce una quotazione che non riproduce il prezzo implicito in queste due offerte.

Per te il significato pratico è semplice: quando compri un cross paghi il suo ask; quando lo vendi ricevi il suo bid. Se il broker costruisce questo cambio sinteticamente da due gambe, ciascuna porta il proprio costo e rischio di slippage.

Capire il costo di un cross

Una convinzione comune è che, se EUR/USD e USD/JPY hanno spread ridotti, anche EUR/JPY sarà conveniente. Non necessariamente. Se il broker non ha accesso a un buon mercato diretto del cross, il costo del passaggio attraverso due gambe può essere sensibilmente maggiore di quanto suggerisca l'intuizione.

Consiglio pratico

Non puoi identificare in modo affidabile come venga costruito un prezzo soltanto dagli spread visibili: il broker può aggregare più fonti, aggiungere una propria maggiorazione o applicare uno spread minimo. Se lo spread di un cross del tuo fornitore è insolitamente ampio rispetto ad altre offerte, consideralo un motivo per confrontare i costi e cerca il metodo di quotazione nella specifica dello strumento e nella documentazione sull'esecuzione degli ordini.

EUR/PLN ipotetico calcolato da due quotazioni simultanee; per 10.000 EUR gli importi sono 43.389,15 e 43.418,85 PLN.
EUR/PLN ipotetico calcolato da due quotazioni simultanee; per 10.000 EUR gli importi sono 43.389,15 e 43.418,85 PLN.

Un cross calcolato per divisione: PLN/CAD e il reciproco CAD/PLN

L'esempio EUR/PLN sotto moltiplica EUR/USD per USD/PLN. Qui USD è la valuta base in entrambe le gambe: USD/CAD 1,3500/1,3504 e USD/PLN 3,9990/4,0010. È un modello ipotetico simultaneo, che esclude commissioni, slippage e restrizioni di volume. Vogliamo CAD per 1 PLN, cioè l'orientamento PLN/CAD. Non affermiamo che ogni broker offra questo simbolo per la negoziazione; è anche un calcolo utile per il cambio valuta.

La verifica delle unità dà (CAD/USD) / (PLN/USD) = CAD/PLN. La sola notazione USD/CAD ÷ USD/PLN non indica quali lati dividere. Devi ricostruire le azioni del cliente. Vendendo PLN, compri USD con zloty al prezzo ask di USD/PLN, poi vendi USD per CAD al bid di USD/CAD. Comprando PLN, cambi CAD in USD all'ask USD/CAD e vendi USD per PLN al bid USD/PLN. I lati si incrociano perché una gamba compra USD e l'altra lo vende.

Dividere un cross: bid diviso ask e ask diviso bid
Direzione PLN/CADFormulaPrezzo in CAD per 1 PLNCAD per 10.000 PLN
Vendita di PLN1,3500 /4,00100,3374156463.374,16 ricevuti
Acquisto di PLN1,3504 /3,99900,3376844213.376,84 pagati

Prima, vendendo 10.000 PLN: 10.000 /(4,0010 PLN/USD) = 2.499,375156… USD. Vendendo questi USD a 1,3500 CAD/USD ricevi 3.374,156461… CAD, cioè 3.374,16 CAD dopo l'arrotondamento dell'importo. Riacquistare 10.000 PLN per l'altra via costa 3.376,844211… CAD, cioè 3.376,84 CAD. La differenza esatta è 2,687750… CAD. Dividere un bid per l'altro bid darebbe un numero diverso che non descrive queste due azioni del cliente.

Il reciproco CAD/PLN dà PLN per 1 CAD. Il suo bid è 1/ask PLN/CAD = 3,9990/1,3504, mentre il suo ask è 1/bid PLN/CAD = 4,0010/1,3500. Il modello dà circa 2,961344787/2,963703704 PLN/CAD. Vendere 1.000 CAD rende 2.961,34 PLN; comprare 1.000 CAD costa 2.963,70 PLN. Convertire 1.000 CAD non usa l'importo di 10.000 PLN della tabella precedente: abbiamo cambiato l'importo base della transazione.

Una visualizzazione arrotondata non è una nuova offerta. Calcoliamo con i numeri completi e mostriamo gli importi finali con due decimali. Se un fornitore offre una quotazione CAD/PLN vincolante con tick size specificato, prezzo e importo disponibile determinano la transazione. Non puoi inviare un ordine a qualsiasi risultato della calcolatrice solo perché il quoziente matematico ha nove cifre.

Una verifica pratica per entrambe le formule: il bid del cross deve essere inferiore all'ask quando le gambe hanno spread positivi e valgono le stesse condizioni. Se ottieni il contrario, controlla lati, orientamento e sincronizzazione dei prezzi. Questa verifica rileva molti errori, ma non risolve ogni problema di dati: due flussi possono avere timestamp diversi o mostrare prodotti diversi.

Un calcolo in PLN: due vie per lo stesso importo in EUR

Modello ipotetico. Le quotazioni simultanee sono EUR/USD 1,0850/1,0852 e USD/PLN 3,9990/4,0010. Confrontiamo il cambio di 10.000 EUR; entrambe le gambe hanno liquidità sufficiente e le commissioni aggiuntive sono nulle. Non è un'offerta bancaria attuale né un metodo automatico per convertire profitti o perdite di CFD.

Le unità guidano il calcolo: (USD/EUR) × (PLN/USD) = PLN/EUR. Vendendo EUR, vendi poi gli USD ricevuti, quindi si applicano entrambi i bid. Comprando EUR con PLN, compri USD e poi EUR, quindi si applicano entrambi gli ask. Il risultato deve essere espresso in zloty per euro, non in dollari o come «somma di pip».

EUR/PLN sintetico: prezzo e flusso di cassa
DirezioneCalcolo senza arrotondamentoPrezzo risultanteImporto per 10.000 EUR
Vendita EUR → PLN1,0850 × 3,99904,33891500 PLN/EUR43.389,15 PLN ricevuti
Acquisto di EUR con PLN1,0852 × 4,00104,34188520 PLN/EUR43.418,852 PLN; arrotondati a 43.418,85 PLN

Lo spread è 4,34188520 − 4,33891500 = 0,00297020 PLN/EUR, cioè 29,702 pip con un pip di 0,0001. Moltiplicando per 10.000 EUR otteniamo 29,702 PLN. Arrotondare ogni importo a 0,01 PLN (un grosz polacco) dà una differenza di 29,70 PLN; abbiamo conservato la precisione completa del prezzo per verificare lo spread.

Confrontare due quotazioni simultanee per lo stesso importo
QuotazioneVendita di 10.000 EURAcquisto di 10.000 EUR
Tramite USD43.389,15 PLN43.418,85 PLN
Diretta: 4,3392/4,341643.392,00 PLN43.416,00 PLN
Differenza a favore della quotazione diretta2,85 PLN in più ricevuti2,85 PLN in meno pagati

La differenza esatta sul lato dell'acquisto è 2,852 PLN; mostriamo 2,85 PLN dopo l'arrotondamento a unità di 0,01 PLN. In questo modello, la quotazione diretta è migliore in entrambe le direzioni. Con altri prezzi potrebbe essere migliore in una sola direzione, quindi lo spread da solo non risolve il confronto. Aggiungere i costi di due trasferimenti o una commissione su una gamba potrebbe cambiare il risultato. I costi sono trattati nella lezione 2.8.

Verifica inversa: se un fornitore indica PLN/EUR anziché EUR/PLN, non limitarti a scambiare i nomi. Per la quotazione sopra, il bid reciproco è (1 / 4,34188520) EUR per PLN, mentre l'ask è (1 / 4,33891500) EUR per PLN. Vendere zloty significa allora comprare euro. Invertire l'ordine delle valute scambia anche i lati, perché inverte la direzione del cambio.

4.4. Cambi incrociati quotati direttamente o calcolati sinteticamente

«Diretto» o «sintetico» descrive come una fonte specifica costruisce un prezzo. La stessa coppia può avere un proprio libro degli ordini, essere calcolata tramite una valuta intermediaria oppure apparire in più flussi contemporaneamente. Non puoi dedurre il metodo dal solo simbolo o dall'ampiezza dello spread. Fonte del prezzo, metodo di esecuzione e controparte della transazione sono tre informazioni distinte.

Un prezzo sintetico deriva da due quotazioni complete. Ogni gamba apporta uno spread, ma i numeri di pip delle gambe non si sommano: hanno unità e cambi di conversione diversi. Il calcolo richiede bid e ask di entrambe le coppie dello stesso istante. Quando le gambe vengono eseguite in sequenza, tra esse nasce un rischio di variazione del prezzo; il solo calcolo del cambio incrociato non lo elimina.

Considera un NZD/CAD ipotetico in due stati. In A: NZD/USD = 0,6000/0,6001, USD/CAD = 1,3500/1,3501. Il cross è 0,81000000/0,81019501, con spread di 1,9501 pip e pip di 0,0001 CAD/NZD. In B: NZD/USD = 0,5995/0,6005 e USD/CAD = 1,3495/1,3505. Il cross è 0,80902525/0,81097525, con spread di 19,5 pip. L'ampliamento delle gambe cambia il risultato, ma né 1 + 1 né 10 + 10 pip costituiscono una formula per lo spread del cross. È un modello aritmetico, non una registrazione di una pubblicazione di dati economici.

Due insiemi completi di prezzi delle gambe e il risultato NZD/CAD: un modello ipotetico
Stato del modelloNZD/USD bid/askUSD/CAD bid/askCross NZD/CADSpread del cross
A0,6000/0,60011,3500/1,35010,81000000/0,810195011,9501 pip
B0,5995/0,60051,3495/1,35050,80902525/0,8109752519,5 pip

*Valori illustrativi: i livelli effettivi dipendono dal fornitore, dall'orario e dalle condizioni. Il diagramma sotto mostra il caso sintetico:

Cross EUR/JPY sintetico: bid e ask calcolati da due quotazioni complete delle gambe
EUR/JPY sintetico: il broker costruisce il prezzo dai bid/ask di due coppie contro il dollaro. Gli spread di entrambe le gambe si trasmettono alla coppia risultante (in termini relativi: i pip grezzi non si possono sommare); il fornitore può anche applicare una maggiorazione, se non è già inclusa nelle quotazioni.
Scenario del modello: un cross sintetico in prossimità di dati canadesi

Nello stato B, vendere 10.000 NZD al bid sintetico dà 8.090,2525 CAD. Riacquistare subito lo stesso importo all'ask costerebbe 8.109,7525 CAD: la differenza di 19,50 CAD è uno spread completo per quel ciclo. Nell'esecuzione reale ogni gamba richiede un'offerta disponibile per quell'importo. Il modello assume prezzi simultanei ed esclude commissioni, spese e variazioni del cambio; non descrive profitti da una previsione sui tassi d'interesse.

Una quotazione diretta può essere confrontata con il bid/ask del cross calcolato separatamente per acquisto e vendita. Il confronto deve riguardare lo stesso importo, istante e condizioni di regolamento. Uno spread minore non garantisce un prezzo migliore in entrambe le direzioni: l'intera quotazione può essere spostata rispetto all'altra. L'esempio in PLN mostra anche questa differenza.

Arrotondamento del cross: prezzi calcolati, visualizzati e ammessi

L'EUR/JPY sintetico del modello precedente è 166,294596/166,368648 JPY/EUR. Lo spread esatto di 0,074052 significa 7,4052 pip con un pip di 0,01. La visualizzazione a due decimali, 166,29/166,37, mostra una differenza di 0,08, cioè 8 pip. Non è una contraddizione aritmetica: entrambi gli estremi sono stati arrotondati separatamente e sottratti solo dopo.

Per EUR/PLN 4,33891500/4,34188520, una griglia del modello di 0,0001 PLN/EUR e l'arrotondamento prudente del bid verso il basso e dell'ask verso l'alto danno 4,3389/4,3419. Lo spread è quindi 0,0030 = 30 pip, anziché esattamente 29,702. Su 10.000 EUR, il bid più basso dà 43.389,00 PLN, cioè 0,15 PLN meno del prodotto completo, mentre l'ask più alto costa 43.419,00 PLN, cioè 0,148 PLN in più. È una regola del modello specificata intenzionalmente, non un'affermazione su come arrotondi ogni broker.

L'arrotondamento ordinario al risultato più vicino a cinque decimali potrebbe invece alzare il bid da 4,338915 a 4,33892. Se trattato come un'offerta completa, lo schermo prometterebbe allora 0,05 PLN in più per 10.000 EUR. Talvolta lo schermo arrotonda soltanto la visualizzazione mentre il regolamento usa una precisione maggiore. Talvolta è l'offerta stessa ad avere una griglia specificata. Distingui questi casi e verifica la conferma della transazione.

Nel verificare un cross, conserva i prezzi grezzi delle gambe, il risultato completo, la regola di visualizzazione e il tick size dell'eventuale strumento risultante. Indica se il risultato è un calcolo, una visualizzazione indicativa o un'offerta vincolante. Questo registro permette di spiegare in seguito una differenza di pochi centesimi di zloty senza inventare una commissione aggiuntiva. Point e tick size sono approfonditi nella successiva lezione, la 2.4.

Lo stesso simbolo: verificare orario, importo e tipo di quotazione

Supponi che la quotazione EUR/PLN di 4,3392/4,3416 provenga dalla fonte A, mentre il cross EUR/PLN di 4,33891500/4,34188520 provenga dalla fonte B. Le sole cifre consentono di calcolare la differenza. Non dimostrano che si possano comprare o vendere 10.000 EUR a un prezzo più conveniente. Servono «dettagli della quotazione» coerenti: coppia completa, tipo di prodotto, lati, orario, importo e condizioni. La lista seguente è un metodo di verifica, non un tariffario aggiuntivo.

Dettagli di due prezzi prima del confronto delle quotazioni
Campo da conservareDomanda di verificaPerché cambia la conclusione
Strumento e orientamentoEUR/PLN o PLN/EUR; consegna di valuta o CFD?Un prezzo simile non rende identici i prodotti
Tipo di prezzoBid/ask, mid, last o benchmark?Solo il lato appropriato descrive la direzione dell'azione
TimestampOrario del fornitore o di ricezione; quale istante confrontiamo?Un vecchio bid e un nuovo ask possono creare uno spread artificiale
Importo e unitàEUR nella gamba EUR/USD; USD nella gamba USD/PLN?Lo stesso numero, 10.000, indica una valuta diversa
CondizioniValidità, commissione, controparte e regolamento?Un prezzo di riferimento non conferma l'eseguibilità

Verificare l'importo di ogni gamba. Comprare 10.000 EUR all'ask EUR/USD di 1,0852 richiede 10.852 USD. Se l'ask USD/PLN di 4,0010 è disponibile soltanto per 9.000 USD, non abbiamo prova di un prezzo per tutti i 10.000 EUR. Con quotazioni invariate e nessun'altra restrizione, 9.000 USD coprirebbero 9.000/1,0852 = 8.293,402138… EUR. Il resto richiederebbe un'altra offerta, di cui non conosciamo il prezzo. Non lo aggiungiamo allo stesso ask e non chiamiamo il risultato originale prezzo dell'intera transazione.

Sul lato della vendita, 10.000 EUR al bid di 1,0850 danno 10.850 USD. Se il bid USD/PLN copre al massimo 10.000 USD, la seconda gamba non copre l'intero importo. Con questa restrizione, il massimo della prima gamba è 10.000/1,0850 = 9.216,589862… EUR. L'importo disponibile del cross può quindi differire tra acquisto e vendita, anche se lo schermo mostra una sola coppia di prezzi. È un altro motivo per non trattare il miglior cambio come disponibile per qualsiasi nozionale.

Verificare l'orario di entrambe le gambe. Nel modello, entrambe le quotazioni alle 12:00:00,000 corrispondono all'esempio precedente. Alle 12:00:00,200 ricevi una nuova quotazione USD/PLN di 4,0005/4,0025, ma EUR/USD conserva il vecchio timestamp 12:00:00,000. Combinare questi numeri crea un nuovo prodotto, ma non dimostra che entrambe le offerte fossero disponibili contemporaneamente all'invio dell'ordine. Duecento millisecondi è l'intervallo assunto nel modello, non una soglia universale di latenza accettabile.

Se il flusso indica l'orario di ricezione anziché quello di creazione della quotazione, neppure due timestamp uguali garantiscono che i dati abbiano la stessa età. Il tuo confronto dovrebbe registrare il significato del timestamp e il modo in cui il fornitore elimina prezzi obsoleti. Altrimenti la conclusione prudente è «una differenza nei dati visualizzati», non «un risparmio eseguibile». Senza informazioni sull'importo, il risultato per 10.000 EUR è un'ipotesi da dichiarare esplicitamente.

Verificare il prodotto. Il cambio di riferimento della Banca centrale europea (BCE) ha finalità informative e la BCE ne sconsiglia l'uso per transazioni.[8] Un'offerta con consegna di valuta e una quotazione CFD possono differire per regolamento e costi, anche se entrambe riguardano EUR/PLN. Ciò non giustifica automaticamente un prezzo gonfiato; indica che prima bisogna limitare il confronto a condizioni corrispondenti. Non si possono confrontare bid/ask e il cambio unico di un sito come se fossero due offerte identiche.

5. Arbitraggio triangolare: tre prezzi e condizioni di esecuzione

Se EUR/USD = 1,0850 e USD/JPY = 153,40, EUR/JPY «dovrebbe» essere circa 166,44. Ma che succede se la banca A quota EUR/JPY a 167,00, dove gli euro sono «troppo cari» in yen? Il ciclo è questo (semplificato a un solo cambio, senza spread): vendi 1 EUR per 167,00 JPY alla banca A, usi gli yen per comprare dollari (167,00 ÷ 153,40 = 1,08866 USD), poi usi i dollari per riacquistare euro (1,08866 ÷ 1,0850 = 1,00337 EUR). Termini con circa lo 0,34 % di profitto sull'intero ciclo: questo è un ciclo di arbitraggio tra tre valute (arbitraggio triangolare). Nota la direzione: vendi una valuta dove è sopravvalutata e riacquistala per la via più conveniente; il ciclo inverso dà il reciproco di questo moltiplicatore, non una perdita percentuale esattamente simmetrica.

Un'incoerenza tra singoli prezzi di riferimento non basta a dimostrare arbitraggio. Tre offerte devono essere eseguibili contemporaneamente per gli stessi partecipanti e importi. Solo allora consideri i lati bid/ask appropriati, commissioni, regolamento e rischio di eseguire solo parte del ciclo. I mid di fonti o istanti diversi possono suggerire un'opportunità apparente.

Le condizioni sono impegnative: accesso a ogni gamba, liquidità sufficiente, limiti creditizi compatibili ed esecuzione prima che cambi la quotazione. Non esiste una garanzia pubblica della durata di un'«opportunità» né di un profitto fisso in pip. Eseguire manualmente tre ordini non è una transazione atomica. Se la prima gamba viene eseguita e la seconda rifiutata, rimane un'esposizione aperta che l'equazione ideale non mostra.

Le relazioni tra cross sono un test utile della coerenza dei cambi. Un prezzo diretto può tuttavia rientrare nell'intervallo consentito dai bid e ask delle due gambe senza permettere un ciclo redditizio. Costi e condizioni di accesso diversi creano anch'essi un intervallo, non un singolo prezzo assolutamente obbligatorio. Verificare entrambe le direzioni distingue questa situazione da un errore aritmetico.

Evento di mercato: il flash crash della sterlina del 7 ottobre 2016

Il rapporto BIS sull'evento della sterlina del 7 ottobre 2016 descrive l'interazione di liquidità, ordini e struttura del mercato.[6] È un avvertimento contro l'idea che un prezzo in un registro sia disponibile contemporaneamente altrove. Non usiamo questo evento come prova di profitti da arbitraggio o come scenario universale del comportamento degli stop loss.

Diagramma di arbitraggio triangolare: vendere EUR per JPY al cambio sopravvalutato di 167,00, cambiare JPY in USD a 153,40 e riacquistare EUR a 1,0850; circa lo 0,34 % di profitto sul ciclo
Modello a cambio unico senza spread o spese: 1 EUR →167 JPY →1,08866 USD →1,00337 EUR. Non dimostra un'opportunità eseguibile; sotto verifichiamo entrambe le direzioni con bid/ask.

Verificare entrambi i cicli con bid e ask

Modello simultaneo: EUR/JPY 166,35/166,38, USD/JPY 153,38/153,42 ed EUR/USD 1,0842/1,0844. Partiamo da 1 EUR. In questa verifica non ci sono commissioni, importi minimi o restrizioni creditizie. Il solo spread basta perché entrambi i cicli restituiscano meno dell'iniziale 1 EUR.

Due direzioni del ciclo con lati di quotazione diversi
CicloFormula completaEUR alla fine
EUR → JPY → USD → EUR166,35 / 153,42 / 1,08440,999887912
EUR → USD → JPY → EUR1,0842 × 153,38 / 166,380,999486693

Nel primo ciclo vendi EUR per JPY al bid EUR/JPY, compri USD all'ask USD/JPY e poi EUR all'ask EUR/USD. Nel secondo vendi EUR al bid EUR/USD e USD al bid USD/JPY, poi compri EUR all'ask EUR/JPY. Un risultato superiore a 1 prima delle spese sarebbe soltanto una condizione per approfondire; un risultato inferiore a 1 esclude il profitto in questo modello. Non sostituiamo nessuno dei sei prezzi con il mid.

Verifica delle unità del primo ciclo: (JPY/EUR) / (JPY/USD) / (USD/EUR) dà un moltiplicatore adimensionale dell'importo iniziale in EUR. Per 10.000 EUR, moltiplica il risultato per 10.000 soltanto se tutte e tre le offerte coprono l'importo richiesto. Un buon prezzo per 1 EUR non dimostra lo stesso prezzo per 10.000 EUR.

6. Da dove nascono i prezzi: da EBS al tuo schermo

Il prezzo sul tuo schermo deriva da una specifica catena di fornitura: per alcuni broker parte dal mercato interbancario e passa attraverso un prime broker e un aggregatore; per altri deriva da flussi bancari bilaterali, market maker non bancari o un libro interno. Sotto trovi un modello comune; il costo di ogni anello non è sempre un margine aggiunto alla quotazione: può essere una commissione, un costo del credito o un costo tecnologico.

Una fonte può essere EBS Market, parte di CME Group, che offre un libro degli ordini anonimo con quotazioni ferme. Altre includono piattaforme e flussi bilaterali di singoli fornitori. Non esiste un unico prezzo interbancario disponibile a tutti. Su EBS, i dati filtrati per credito possono differire dalla migliore quotazione complessiva; la sola quantità visibile non garantisce che un partecipante possa eseguire l'intero importo.[4] Il panorama più ampio è trattato nel seguente articolo sul mercato interbancario.

Un fornitore di CFD al dettaglio può basare la propria quotazione su prezzi esterni e applicare una maggiorazione, una commissione separata o entrambe. Ciò non significa che ogni transazione del cliente segua la stessa catena verso un libro degli ordini interbancario. La gestione del rischio del broker e la controparte del cliente sono questioni distinte. Per confrontare i prezzi servono tipo, orario, importo e condizioni di esecuzione; per confrontare il costo complessivo serve anche il tariffario.

Un aggiornamento di quotazione non è una transazione

Aggiornare una quotazione non equivale a una transazione. Un flusso può contenere variazioni del bid, dell'ask o di entrambi senza che sia concluso alcun nuovo accordo. Non descrivere quindi il numero di aggiornamenti del flusso come volume d'affari del mercato. La distinzione tra tick di prezzo e tick volume è spiegata nella lezione 2.4.

Catena dei prezzi Forex: da EBS/Reuters, attraverso un prime broker e un aggregatore, al broker al dettaglio e all'operatore
Un modello comune della catena dei prezzi Forex: un prezzo interbancario passa attraverso diversi nodi prima di raggiungere il tuo schermo. Struttura e forma dei costi variano tra i fornitori.

6.1. Last look: quotazione, richiesta e accettazione finale

Last look è una fase nella quale un fornitore che riceve una richiesta di transazione può accettarla o rifiutarla definitivamente. Le verifiche possono riguardare la validità, incluso il credito, e il prezzo. Non si applica automaticamente a ogni fonte, piattaforma o conto pubblicizzato come ECN. Rifiuto, nuova proposta di prezzo ed esecuzione con slippage sono eventi diversi; non chiamarli collettivamente «last look».[3]

Il principio 17 del FX Global Code di dicembre 2024 richiede trasparenza sul last look: finalità delle verifiche, durata prevista e funzionamento del controllo di prezzo, inclusa la direzione della valutazione. Il Codice è un insieme volontario di principi del mercato all'ingrosso, non una garanzia di legge sull'esecuzione dei CFD al dettaglio. Non indichiamo una finestra universale in millisecondi; le condizioni specifiche dipendono dal fornitore.[3]

Un flusso storico di quotazioni di solito non riproduce l'intero percorso di un ordine: ritardi di trasmissione, controlli dei limiti, rifiuti e disponibilità effettiva di volume. Un backtest basato soltanto sui prezzi non misura quindi tutte le condizioni di esecuzione. Le differenze del risultato possono avere anche altre cause e non costituiscono da sole prova di uno specifico meccanismo del broker.

Last look simmetrico e asimmetrico

Un controllo di prezzo simmetrico valuta i movimenti in entrambe le direzioni, mentre uno asimmetrico può trattare diversamente i movimenti favorevoli e sfavorevoli al fornitore. Conoscere questa regola aiuta a interpretare i rifiuti, ma i soli dati delle transazioni eseguite non bastano a identificarla. Servono anche richieste rifiutate, orari di invio e quotazioni confrontabili. Non dedurre la configurazione di un fornitore da poche esecuzioni sfavorevoli.

Come verificare se il tuo broker usa un last look asimmetrico

In un rapporto di esecuzione, separa prezzo richiesto, prezzo accettato, orario, importo ed esito: esecuzione completa, parziale o rifiuto. Confronta l'ask per gli acquisti e il bid per le vendite; usare il mid come riferimento include lo spread stesso nella differenza. Conserva anche l'identificativo della fonte. Non esiste un numero universale di 100–200 transazioni che garantisca il rilevamento dell'asimmetria; senza un campione completo e controllo delle condizioni, la conclusione resta limitata.

Occupazione non agricola statunitense (NFP) : lo spread nei primi secondi dopo la pubblicazione

La pubblicazione di dati economici può modificare contemporaneamente cambio, spread e volume disponibile. Un aumento ipotetico dello spread da 0,6 a 4,2 pip non significa che il mid si sia mosso di 3,6 pip. I due lati possono allontanarsi attorno a un punto medio stabile oppure mentre anche il punto medio si muove. Confronta entrambi i prezzi bid/ask e i timestamp; calendari delle pubblicazioni e reazioni del mercato sono trattati nella sezione di analisi fondamentale.

WMR 16:00 di Londra: un benchmark rispetto a una quotazione in tempo reale

WMR Closing Spot Rates include un benchmark per le 16:00, ora di Londra. La metodologia WMR, nella versione del 30 gennaio 2026, descrive una finestra di cinque minuti per i cambi di chiusura.[7] Un benchmark calcolato secondo la sua metodologia non è un'offerta di acquisto o vendita in tempo reale per il tuo importo. Dalla finestra di fixing non deduciamo uno spread fisso né un movimento garantito del cambio. Nella conversione all'ora locale, usa la data e le regole dei fusi orari applicabili.

Variazioni ipotetiche dello spread con mid costante; nessun orario di fixing specifico
Istante del modelloEUR/USD bidEUR/USD askMidSpread
A1,084251,084351,084301 pip
B1,084201,084401,084302 pip
C1,084101,084501,084304 pip

I valori della tabella sono illustrativi: i livelli effettivi dipendono dal giorno, dalla fonte delle quotazioni e dalle condizioni di liquidità.

La tabella mostra soltanto variazioni illustrative dello spread nel tempo. Un'associazione con l'orario di un benchmark non dimostra la causa di ogni movimento. Per analizzare una giornata effettiva servirebbero prezzi bid/ask, volume e timestamp di un fornitore specifico. WMR non deve sostituire il prezzo storico di esecuzione del conto di un cliente.

7. Quotazioni nella pratica: ciò che i manuali tralasciano

Nel modello, lo spread varia da 0,6 a 4,2, poi a 0,8 pip. Senza entrambi i prezzi non sappiamo se il mid si sia mosso. Senza la specifica non sappiamo se il grafico mostri bid, ask o last. Le osservazioni seguenti aiutano a diagnosticare i dati; i numeri sono ipotetici e non promettono alcun comportamento di una coppia o di un fornitore specifici.

Spread fissi e variabili descrivono le condizioni dell'offerta. Con uno spread variabile servono entrambi i prezzi per ogni istante esaminato. Per un'offerta a spread fisso, verifica periodo di validità, possibili eccezioni e regole di esecuzione. I fornitori non hanno tutti le stesse condizioni, quindi non presumere un ampliamento automatico o una costanza garantita in ogni evento.

Il prezzo che vedi può non essere quello al quale comprerai. Tra invio dell'ordine ed esecuzione passa del tempo (latenza), durante il quale il prezzo può cambiare. La differenza tra prezzo atteso ed eseguito è lo slippage: frazioni di pip in un mercato liquido, diversi pip con alta volatilità; può essere favorevole o sfavorevole. Alcune piattaforme e modalità di esecuzione permettono di limitare lo scostamento ammesso (per esempio deviazione massima o intervallo di mercato); disponibilità e funzionamento dipendono dalla piattaforma, dalla modalità di esecuzione e dalle impostazioni del broker. Vedi il seguente articolo sui tipi di ordine.

7.1. Perché uno stop loss può attivarsi fuori dall'intervallo della candela

Perché il grafico non mostra che il tuo stop è stato raggiunto? Un operatore pubblica una schermata su un forum: «il broker mi ha rubato lo stop loss». Una posizione short EUR/USD ha uno stop loss a 1,0850, ma la candela più alta arriva soltanto a 1,0845. La spiegazione è semplice: per la maggior parte dei simboli Forex al dettaglio, i grafici MT4/MT5 sono costruiti dai prezzi bid (in MT5, la modalità di costruzione del grafico è una proprietà del simbolo e può usare bid o last), mentre le posizioni short si chiudono al prezzo ask. Se lo spread salta da 1 a 8 pip durante la pubblicazione dei dati delle 14:30 dell'esempio, la linea ask raggiunge lo stop senza lasciare traccia sul grafico bid. Per verificarlo, attiva «Mostra linea Ask» nelle proprietà del grafico: mostra il livello ask attuale (le candele storiche restano costruite dal bid). La meccanica completa di attivazione ed esecuzione degli ordini è trattata nel seguente articolo sui tipi di ordine.

Modello di posizione short: l'ask può raggiungere il livello dello stop fuori dall'intervallo della candela bid. Per una posizione long, il lato rilevante è il bid.
Modello di posizione short: l'ask può raggiungere il livello dello stop fuori dall'intervallo della candela bid. Per una posizione long, il lato rilevante è il bid.

L'ampliamento dello spread influisce anche sulla valutazione del conto: una posizione è valutata al bid o all'ask, quindi uno spread più ampio riduce l'equity senza movimento del punto medio; con margine limitato, può attivare lo stop out. Equity, margine libero e soglia di chiusura sono esaminati nel seguente articolo su leva e margine.

Prezzo visibile e bid/ask visibili

Un prezzo sul grafico non dimostra il prezzo di esecuzione. Per verificare un ordine servono tipo di prezzo del flusso, istante di attivazione, lato di esecuzione e rapporto della transazione. Una schermata di una candela o uno slippage «tipico» presunto non risolvono da soli la questione. Conserva questi dati prima di confrontare il risultato del modello con lo storico del conto.

Scenario del modello: ampliamento notturno dello spread

Verifica il lato di attivazione. Per una posizione short EUR/USD ipotetica, lo stop è a 1,0850. Nell'istante esaminato, il bid è 1,0845 e l'ask 1,0853, per uno spread di 0,0008 = 8 pip. L'ask ha superato il livello anche se la candela bid può non averlo toccato. Per una posizione long il lato rilevante è il bid; un ask invisibile non spiega quel caso. La sola linea ask attuale non ricostruisce il massimo storico. Il modello di costruzione del grafico e la specifica del simbolo sono descritti nella documentazione MT5.[2]

Correlazione degli spread durante uno shock sistemico

I cambi che coinvolgono valute diverse possono reagire a un fattore comune, ma per stabilire una correlazione servono periodo, frequenza dei dati e metodo di calcolo. Non equiparare un indebolimento simultaneo delle valute a una correlazione di 1. Simboli diversi da soli non bastano a valutare l'esposizione combinata; le verifiche delle unità di posizione sono illustrate nella lezione 2.5, mentre la gestione del rischio è un argomento distinto.

Attenzione alle unità dello spread. Su piattaforme che quotano a cinque decimali, uno spread di «3» di solito significa 3 pipette = 0,3 pip; su piattaforme a quattro cifre significa 3 pip. L'errore cambia il risultato di un ordine di grandezza. Pip, pipette e punti (e tick volume) sono distinti nel seguente articolo sulle unità di misura.

Gli spread si ampliano al rollover , quando le posizioni passano alla successiva data valuta (17:00, ora di New York, di solito attorno alle 23:00, ora locale polacca). In quel momento i fornitori di liquidità ritirano le quotazioni più aggressive. Un dettaglio importante del calcolo: quando lo spread si amplia simmetricamente attorno a un mid stabile, il valore a mercato di una singola posizione peggiora di circa la metà dell'ampliamento (una posizione long è valutata al bid, una short all'ask), non dell'intero ampliamento. Con margine limitato, può comunque danneggiare il conto. Rollover, addebiti tripli e costi overnight sono spiegati nel seguente articolo sui costi.

Gap del fine settimana. Dopo il fine settimana, la prima quotazione può aprire lontano dalla chiusura del venerdì; uno stop loss si attiva allora al primo prezzo disponibile, con uno spread di apertura ampio. La meccanica degli ordini durante i gap è trattata nel seguente articolo sui tipi di ordine.

Il prezzo di un sito informativo è un riferimento, non un'offerta. Il grafico di un sito di informazione finanziaria può usare il mid, il bid, l'ultima transazione o un altro flusso di riferimento. Calcolare da esso un risultato potenziale ignora lo spread visibile (che di solito include già la maggiorazione del broker) e le differenze di fonte e orario delle quotazioni. Le transazioni al dettaglio si eseguono all'ask per gli acquisti e al bid per le vendite.

Modello di ampliamento simmetrico dello spread attorno a un mid stabile; il lato di valutazione cambia di 1 pip, non dell'intero ampliamento di 2 pip.
Modello di ampliamento simmetrico dello spread attorno a un mid stabile; il lato di valutazione cambia di 1 pip, non dell'intero ampliamento di 2 pip.
La trappola dei suffissi di piattaforma. I broker creano «classi» diverse dello stesso strumento (per esempio EURUSD ed EURUSD.pro), ma il significato dei suffissi dipende interamente dal broker: possono indicare tipo di conto, specifica diversa, valuta di regolamento o fonte del prezzo. Un errore può avere effetti tangibili: un operatore seleziona uno strumento non corrispondente al proprio tipo di conto e paga un costo più volte superiore. Verifica la specifica dello strumento prima della prima transazione.
Il livello 2 / DOM di un broker CFD non è un libro degli ordini globale. La profondità di mercato su una piattaforma al dettaglio mostra soltanto parte della liquidità di uno specifico aggregatore o broker, non l'intero mercato OTC. Non interpretare i «muri di acquisto» nel DOM di un broker CFD come il flusso degli ordini di CME.

8. Che cosa ricordare

Come leggere una quotazione in 10 secondi: lista di controllo

1. Qual è la valuta base (la prima)? È la «merce».
2. USD è al numeratore o al denominatore? Questo determina che cosa significhi un «cambio in salita».
3. Bid (inferiore) = il tuo prezzo di vendita. Ask (superiore) = il tuo prezzo di acquisto.
4. Ask − bid = spread = il tuo costo di entrata in pip.
5. È un cross? Verifica se il broker lo quota direttamente o lo calcola da due gambe.

Interpretare correttamente un prezzo richiede simbolo, lato bid/ask, unità e specifica dello strumento. Seguono orario, importo e condizioni di accesso. Soltanto questo insieme di informazioni consente di confrontare due quotazioni e riprodurre il calcolo. Puoi completare il test seguente senza prevedere il mercato.

Un breve test: che cosa dice lo schermo e che cosa manca ancora?

Ricevi tre numeri: EUR/USD 1,08420/1,08435, un prezzo del grafico di 1,08428 e uno spread di «15». Sono contraddittori? Non necessariamente. I primi due prezzi differiscono di 0,00015 USD/EUR, cioè 1,5 pip con un pip di 0,0001. «15» può significare 15 punti con point = 0,00001. Il prezzo del grafico di 1,08428 è vicino al punto medio di 1,084275, ma la sola somiglianza non dimostra che il flusso mostri il mid.

Per vendere 10.000 EUR, il punto di partenza è il bid di 1,08420: 10.842,00 USD. Comprare quell'importo all'ask costa 10.843,50 USD. La differenza è 1,50 USD. Per calcolare l'importo in PLN manca un cambio di conversione; per confermare l'eseguibilità mancano volume disponibile e regole di esecuzione. Per il costo complessivo manca il tariffario. Questa lista di dati mancanti è più utile di ulteriori decimali.

Domande frequenti: quotazioni, bid/ask e cambi incrociati

Che cosa significa EUR/USD 1,0842/1,0844?

Vendi 1 EUR per 1,0842 USD al bid e compri 1 EUR per 1,0844 USD all'ask. Sono i lati della stessa coppia. Importo, disponibilità dell'offerta e condizioni di esecuzione richiedono altre informazioni.

L'ask è sempre superiore al bid?

Sì, in una quotazione standard con spread positivo. È possibile anche uno spread nullo. Una visualizzazione insolita con ask inferiore al bid richiede controlli su orario, fonte ed eseguibilità; non dimostra automaticamente arbitraggio.

Come si inverte una quotazione bid/ask?

Il bid reciproco è 1/ask, mentre l'ask reciproco è 1/bid. Per EUR/USD 1,0842/1,0844 ottieni un USD/EUR di circa 0,922169/0,922339, in euro per dollaro.

Come si calcola EUR/PLN tramite USD?

Con quotazioni compatibili e simultanee, moltiplica il bid EUR/USD per il bid USD/PLN e l'ask EUR/USD per l'ask USD/PLN. Le unità USD/EUR e PLN/USD danno PLN/EUR. Il modello completo per 10.000 EUR si trova nell'esempio in PLN.

Perché una posizione short può chiudersi fuori dalla candela bid?

Una posizione short si chiude mediante un acquisto all'ask, mentre il grafico può mostrare il bid. L'ask può raggiungere lo stop senza che il bid lo tocchi. Verifica tipo di grafico ed entrambi i prezzi storici; la linea ask attuale non riproduce lo storico.

Un cambio mid o di riferimento è un'offerta eseguibile?

Non devi presumere che lo sia. Il mid è la media di bid e ask, mentre un benchmark ha una propria metodologia. Un'offerta per un importo specifico richiede un prezzo di acquisto o vendita e condizioni di esecuzione.

Fonti e modalità di utilizzo

  1. CME Group — Understanding FX Quote Conventions — Valute base/di quotazione e convenzioni americane/europee; non documenta spread storici. Consultato il 29 ottobre 2026.
  2. MetaQuotes — Symbol Properties / Market Watch — SYMBOL_CHART_MODE, SYMBOL_POINT, SYMBOL_SPREAD; grafici bid o last, spread in punti. Consultato il 29 ottobre 2026.
  3. GFXC — FX Global Code, dicembre 2024, principio 17 — Last look: controlli di validità e prezzo, trasparenza delle regole; codice volontario. Consultato il 29 ottobre 2026.
  4. CME EBS — Credit Screened Market Best Processing — Prezzi dipendenti dal credito; l'importo mostrato potrebbe non essere interamente eseguibile per uno specifico partecipante. Consultato il 29 ottobre 2026.
  5. SNB — Discontinuation of minimum exchange rate, 15 gennaio 2015 — Abbandono del cambio minimo di 1,20 CHF/EUR; non dimostra un singolo minimo o uno spread per tutto il mercato. Consultato il 29 ottobre 2026.
  6. BIS Markets Committee — The sterling flash event of 7 October 2016 — Descrizione dell'evento e della struttura del mercato; non è usato per attribuire arbitrariamente profitti ai trader retail. Consultato il 29 ottobre 2026.
  7. LSEG — WMR FX Benchmark Methodology, versione del 30 gennaio 2026 — WMR Closing Spot Rates, ore 16:00 di Londra e finestra di cinque minuti per il cambio di chiusura. Consultato il 29 ottobre 2026.
  8. ECB — Euro foreign exchange reference rates — Cambi di riferimento informativi; la BCE ne sconsiglia l'uso per le operazioni. Consultato il 29 ottobre 2026.

Ogni tabella dei prezzi di questo articolo è un modello esplicitamente ipotetico. I calcoli verificano lati delle quotazioni, unità e arrotondamenti; non sono quotazioni di mercato.

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Jarosław Wasiński

Caporedattore, ForexMechanics.com • Analista macro e FX

Analista indipendente e professionista con oltre 20 anni di esperienza nei mercati finanziari. Attivo nel Forex dal 2004, con un focus sull'analisi fondamentale, la struttura del mercato OTC e la gestione disciplinata del rischio di capitale.

  • Fondatore e caporedattore di MyBank.pl, che offre formazione finanziaria affidabile dal 2004.
  • Autore di centinaia di commenti di mercato approfonditi, analisi strutturali e materiali didattici per trader e investitori.
  • Sostenitore della trasparenza del mercato, promuovendo una formazione basata su dati concreti e report istituzionali (BIS, ESMA, CFTC).

Tutti i contenuti hanno carattere esclusivamente didattico e informativo – non costituiscono consulenza di investimento né alcuna raccomandazione. Ricorda: il trading con leva (Forex/CFD) comporta un elevato rischio di rapida perdita del capitale.