Dealer
Gli esempi usano la notazione numerica inglese: la virgola separa le migliaia e il punto indica la parte decimale. 1,000 significa mille; 1.25, uno e un quarto.
Un dealer compra EUR 100,000 da un cliente a 1.1000 e vende separatamente lo stesso importo a un’altra controparte a 1.1001. La differenza di prezzo di USD 10 è lorda, assumendo che entrambe le transazioni siano eseguite. Tempi, oneri e altro inventario possono cambiare il risultato netto del dealer.
Controparte in conto proprio e agente
Chi opera in conto proprio stipula il contratto per sé; un agente organizza un’operazione per conto di un’altra parte. La stessa società può svolgere ruoli diversi in servizi diversi. Determina il ruolo da contratto e conferma della transazione, non dal nome di una piattaforma o dall’etichetta «ECN» di un conto.
Inventario e copertura esterna
Un dealer può mantenere un inventario, abbinare flussi opposti dei clienti o coprirsi con controparti esterne. Queste scelte incidono sul rischio di mercato. Una copertura separata non sostituisce automaticamente il rapporto giuridico con il cliente e l’internalizzazione non dimostra che ogni operazione sia interamente priva di copertura.
Valuta il servizio rivolto al cliente
Esamina formazione del prezzo, quantità eseguibile, maggiorazioni, gestione degli ordini e informazioni sui conflitti. L’obbligo del dealer verso un cliente è distinto dalla redditività della sua copertura. Uno spread quotato non è reddito netto garantito: l’esposizione non compensata può perdere valore e restano costi operativi, creditizi e di finanziamento.
Domande frequenti
Ogni dealer è un market maker?
No. Il market making comporta la quotazione di interesse a negoziare; dealer descrive l’operatività in conto proprio. Le attività possono sovrapporsi senza essere identiche.
Una copertura esterna significa che il dealer è il mio agente?
No. Il contratto del cliente può restare bilaterale con il dealer anche se quest’ultimo stipula una copertura esterna.