Copertura
Un’impresa riceverà EUR 100,000 e deve esprimerne il valore in USD. Vende quell’importo in EUR a termine a 1.1020, concordando USD 110,200 alla scadenza. La copertura riduce l’incertezza su quell’incasso corrispondente; se la fattura viene annullata, il forward può diventare un’obbligazione priva di esposizione corrispondente.
Un’esposizione definita
Specificare quale flusso di cassa, movimento di prezzo o fattore di rischio si intende ridurre e su quale orizzonte. Una copertura si giudica insieme a quell’esposizione; una sua perdita isolata può essere compensata da un guadagno nel flusso di cassa sottostante. Non deve necessariamente eliminare ogni incertezza né generare un profitto da sola.
Far corrispondere importo e data
Valute, importi, scadenze o parametri di riferimento diversi possono lasciare un rischio di base. Opzioni, forward e posizioni compensative hanno diritti, premi e requisiti di liquidità diversi. La sola correlazione storica negativa non dimostra l’affidabilità di una copertura, soprattutto quando la dipendenza cambia in condizioni di stress.
Monitorare la posizione complessiva
Seguire la valutazione con valuta e data coerenti, gli obblighi di regolamento, il margine e i requisiti operativi. Modificare la copertura soltanto secondo regole documentate quando cambia l’esposizione sottostante. Aprire posizioni CFD long e short di uguale entità può ridurre la sensibilità direzionale netta, mantenendo però posizioni lorde e costi; non cancella una perdita già subita.
Domande frequenti
Una copertura utile può perdere denaro?
Sì. Valutare insieme la copertura e l’esposizione, invece di pretendere che entrambe producano un profitto.
Ogni seconda posizione valutaria è una copertura?
No. Occorrono un obiettivo di riduzione del rischio e una relazione motivata con l’esposizione originaria.